IPS e.max CAD: le corone supportate da impianti entusiasmano ormai da molti anni

11 dicembre 2018

Uno studio condotto dall'Università di Friburgo ha analizzato le proprietà cliniche a lungo termine delle corone IPS e.max CAD supportate da impianti in ceramica.Le corone IPS e.max CAD supportate da impianti si distinguono per le eccellenti proprietà cliniche a lungo termine. Dopo cinque anni, il tasso di sopravvivenza è ancora pari al 100 per cento.

Uno studio condotto dall’Università di Friburgo ha analizzato le proprietà cliniche a lungo termine delle corone IPS e.max CAD supportate da impianti in ceramica.

A tale scopo, si è proceduto alla realizzazione monolitica dei restauri con il blocchetto IPS e.max CAD LT e alla relativa cementazione adesiva su quattro impianti anteriori e 20 latero-posteriori con Multilink Automix.

Riassunto dello studio

Riassunto dello studio

I risultati dello studio non lasciano dubbi: le corone IPS e.max CAD supportate da impianti hanno mostrato eccellenti proprietà cliniche a lungo termine. Valutazioni positive sono state assegnate alla ridotta suscettibilità a frattura e alla scarsa decolorazione dei margini, all’elevata ermeticità marginale nonché agli eccellenti risultati in termini di profilo ed estetica. Soltanto in una corona è stato osservato un piccolo distacco. Dopo cinque anni non è stato necessario sostituire nessuna delle corone IPS e.max CAD supportate da impianti. Il tasso di sopravvivenza è quindi pari al 100 per cento. 

Successo confermato da dati clinici

Scientific Report IPS e.max

IPS e.max è stato sostenuto da studi scientifici fin dall’inizio. Numerosi illustri esperti di tutto il mondo hanno fornito il proprio contribuito alla creazione di un eccellente database attraverso i loro studi clinici. Sia per il disilicato di litio che per l’ossido di zirconio il tasso medio di sopravvivenza è pari al 96 per cento

Studi

L’IPS e.max Scientific Report riassume tutti i risultati degli studi in vivo e in vitro. Sono inclusi anche tutti i dettagli dello studio dell’Università di Friburgo di Spies et al. (2017).

Scopra di più

Download Scientific Report
Vorrei essere fra i primi ad avere ulteriori informazioni!

Vorrei essere fra i primi ad avere ulteriori informazioni!

Social Links